Giuseppe Dilauro
innovazione prodotto . marketing omnicanale
accelerazione digitale

Il Marketing per le piccole e medie imprese

La pandemia del 2020 ha fatto prendere coscienza alle piccole e medie aziende del fatto che ormai marketing, digitale e omnicanalità devono essere i pilastri su cui sviluppare in modo solido la propria strategia aziendale. Abbiamo visto aziende più veloci che hanno saputo adattarsi al nuovo scenario riconvertendo la produzione o spostando il focus su alcune aree su cui magari in passato non avevano investito molte risorse e tempo (es. E-commerce e tutto il tema dell’online in generale) altre invece che han chiuso temporaneamente perché non hanno saputo ripensare velocemente al loro business (pensiamo ad esempio a tutti quei ristoranti che non si sono riconvertiti al mercato dell’asporto o non hanno voluto aprirsi al mercato digitale avvalendosi di piattaforme di delivery come Glovo, Uber eats ecc).

Il Marketing per le piccole e medie imprese

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Come le aziende dovrebbero ripensare alle proprie funzioni aziendali in modo da poter affrontare efficacemente alle sfide continue del mercato? Il digitale: per molti quando si parla di digitale si pensa soltanto ad un banale sito aziendale e forse a Facebook. Ma c’è molto di più! Solo per citare alcuni esempi:

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SEO e SEM vi dicono qualcosa? Ormai “Googolare” è un azione che tutti gli utenti fanno per cercare qualsiasi cosa e quindi per farsi trovare i temi SEO e SEM devono essere ben chiari quando si va a sviluppare il sito web con tutti i relativi contenuti (per una piccola introduzione al tema vi rimando a questo link*)

User experience/interface: ormai possiamo vedere una pagina web da una molteplicità di dispositivi (Smartphone, PC, Tablet, Smart TV per citarne alcuni) questo richiede di avere un sito cosiddetto responsive in modo da poter essere visto sui dispositivi mobili senza aver problemi di visualizzazione o senza perdere contenuti.

Bisognerà sviluppare la pagina in modo che il consumatore possa avere un’esperienza fluida e chiara senza dover effettuare mille interazioni che possano annoiarlo e portarlo ad uscire dal sito.

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E-commerce: l’avvento di e- tailer come Amazon e eBay hanno richiesto lo sviluppo di competenze in grado di poter immettere sul mercato digitale i prodotti in modo visibile ed efficace massimizzando così il tasso di conversione.

Da qui diventa strategico e fondamentale sviluppare contenuti che avvicinino il consumatore alla marca, lo rassicurino sulla  qualità del prodotto per poi convincerlo ad acquistarlo. 

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Omnicanalità: sviluppare il lancio in modo da garantire la stessa esperienza di acquisto indipendentemente dal canale che il potenziale cliente sta utilizzando: online e offline devono essere sviluppati in modo complementare e coerente! Ovviamente bisogna pensare il tutto a seconda della tipologia di prodotto e relativo target di riferimento; le risorse non sono infinite e bisogna impiegarle nel modo che più massimizzi il ROI, qualche esempio:

–        se sono un’azienda che vende prodotti disegnati su misura di sicuro dovrò puntare su una presenza online più per creare/ aumentare l’awareness, che possa permettere al consumatore di acquisire tutte le informazioni e rassicurazioni di cui ha bisogno e magari strutturare la user experience del sito in modo da chiudere il processo effettuando una prenotazione per vedere i prodotti dal vivo presso il negozio più vicino

–        se vendo smartphone dovrò sviluppare una strategia di lancio che copra molto bene il canale offline, che ad oggi rappresenta il 75%** del mercato, ma guardando all’online come un’area ad alto potenziale andando a coprire sia i grandi e-tailer (Amazon per citarne uno) che sviluppando un’area e-commerce nel proprio sito

–        Se vendo app per smartphone dovrò focalizzarmi solo sull’online andando a coprire le due piattaforme di riferimento (Apple store e Play Store)   

Il cliente deve essere al centro della strategia aziendale per questo il Marketing deve essere la funzione centrale che si interfaccia ed interagisce in modo sincrono con tutte le funzioni aziendali: mentre al tempo di Porter il Marketing era sinonimo di pubblicità dove il Marketing Manager costruiva una campagna di comunicazione attorno ad un prodotto già sviluppato senza un minimo studio sul mercato (competitor e panorama distributivo) e sul consumatore (bisogni, paure, abitudini di consumo, ecc) oggi invece, come dice Seth Godin, il Marketing è l’atto stesso di inventare il prodotto, l’attività di progettarlo, la capacità di produrlo, l’arte di definirne il prezzo, la tecnica impiegata per venderlo.

Si capisce da qui come il Marketing sia diventato “La” funzione aziendale che deve essere costituita da persone in grado di avere la capacità di interagire con tutte le diverse funzioni aziendali. Non si tratta più di definire e pianificare solo delle campagne di comunicazione ma, partendo dal posizionamento del brand, costruire una roadmap di prodotto che abbia al centro il consumatore, sviluppare un piano di lancio che copra in modo complementare e consistente sia l’online che l’offline (onmicanalità), usare tutti i canali di comunicazione in modo integrato (social in primis) per attivare un dialogo diretto con i consumatori così da creare vere e proprie community che possano fare da Ambassador per il Brand ed i suoi prodotti; lavorare a braccetto con la pianificazione e la logistica per assicurarsi che la produzione e relativi piani di spedizione siano in linea con quanto stabilito nel piano di lancio (vi immaginate cosa potrebbe accadere se parte il lancio senza avere il prodotto presente sul mercato?!?).

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Il Marketing per le piccole e medie imprese

Ormai abbiamo letto diverse volte i termini flessibilità, resilienza, digitalizzazione e credo che sia molto importante capirne bene il significato, fare un’autovalutazione ed ammettere in modo sincero quali sono i limiti e le problematiche che sono emerse con la pandemia; solo così si potrà sviluppare un piano di azione che vada a colmare le lacune, rafforzare il team e permettere all’azienda di risollevarsi e/o aumentare la velocità di risposta al mercato!

Come ha affrontato la tua azienda questi mesi di pandemia? Siete stati in grado di riuscire a rispondere in modo veloce e adeguato alle nuove normative senza dover richiedere il blocco di tutto il business?

Sarebbe bello condividere con la rete delle best practice e perché no anche delle worst practice per capire cosa si è imparato dagli errori e pianificare le prossime attività in modo diverso e più efficace!

*SEO e SEM: https://www.italiaonline.it/risorse/seo-e-sem-quali-sono-le-differenze-551

** Dati GFK 2018

Vuoi saperne di più? scrivi a info@g-mail.it saremo felici di contattarti!

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